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Quali sono i parametri di riferimento per la scelta di una scrivania pc? Materiali, struttura, prezzi, migliori modelli, marche specializzate e recensioni

Quasi una “propaggine”, un “prolungamento” di noi stessi, il computer è entrato a far parte della nostra quotidianità, del nostro stile di vita, migliorando e semplificando sicuramente le attività da compiere, ma “basando” sulla sedentarietà gran parte della giornata.

Senza soffermarsi su entrambi gli aspetti, positivi e negativi, ciò che è importante è che quello da svolgere sia un lavoro non solo produttivo, ma anche confortevole: ecco, dunque, come una buona scrivania pc sia, a tale scopo, d’obbligo. Un piano d’appoggio ben strutturato si rivela infatti necessario non solo per la propria efficienza, ma anche per la propria organizzazione, essendo di ausilio nel disporre gli oggetti e i documenti utili da avere sempre “a vista”, quelli che, immancabilmente, il più delle volte non si riescono a trovare!

Ciò vale sia nel caso in cui la propria postazione lavoro sia in un ufficio, sia che invece la si “ricavi” nella propria abitazione: molti tipi di attività si svolgono negli ambienti domestici – o “continuano” in essi, a causa della sempre maggiore flessibilità richiesta – necessitando, dunque, di una “location” apposita, che non “mortifichi” il lavoratore in spazi esigui e scomodi. Talora, al riguardo, è sufficiente una soluzione strategica e funzionale, che preveda cassetti o ripiani supplementari per creare un piccolo “angolo lavoro” tra le mura di casa, oppure una soluzione “compatta” e versatile, di poco ingombro, ideale in presenza di superfici ridotte.

Nell’ambiente di lavoro o in quello domestico, in ogni caso, la scrivania pc non può assolutamente mancare: sufficientemente ampia perché la propria attività lavorativa sia svolta in maniera proficua, deve consentire operatività e libertà di movimento al tempo stesso. Deve, dunque, possedere determinate caratteristiche, specifici fattori, da valutare attentamente al momento della scelta. Prima di affrontare, nel dettaglio, l’argomento, forniamo una breve guida orientativa, di aiuto per meglio districarsi tra le tante offerte disponibili sul mercato.

Come scegliere una scrivania pc: linee-guida e parametri di riferimento

Come scegliere una scrivania pc? Da cosa partire perché il proprio sia un acquisto ponderato e rispondente alle proprie necessità? Fatta salva, come or ora anticipato, la presenza di imprescindibili criteri- base a cui attenersi – che saranno analizzati di qui a breve – ciò che va innanzitutto considerata è la funzionalità del prodotto oggetto di questa trattazione. Bisognerà, cioè, veicolare la propria scelta verso un articolo la cui tipologia di appartenenza meglio aderisca alle personali esigenze, diverse da individuo a individuo.

“Che tipo di lavoro svolgiamo al computer? E per quante ore? E ancora, “di quanto spazio abbiamo bisogno”? Rispondere a domande come queste sarà di sicuro aiuto per una scelta finalizzata e consona, che non lascerà delusi o insoddisfatti: il mercato, infatti, offre una rosa di modelli davvero variegata, e muoversi all’interno di detto “mare magnum” può risultare talora difficile e “imbarazzante”.

Se utilizziamo un computer fisso, la nostra scrivania dovrà essere sufficientemente ampia da “contenerlo” adeguatamente, ma dovrà anche prevedere uno spazio per il case sotto il piano, in corrispondenza della seduta.

Un ripiano tastiera estraibile, ai fini di una maggiore libertà di movimento, potrebbe essere una buona scelta, scelta che invece non si rivelerebbe giusta nell’ipotesi in cui si utilizzi un computer portatile, perché il piano principale potrebbe risultare troppo alto per le mani, e dunque poco comodo.

Chi lavora in un ufficio, o anche da casa, e produce quotidianamente documenti, non potrà inoltre rinunciare alla stampante, necessitante di una mensola apposita oppure di uno spazio sufficiente ad essa destinato. Cassetti e scomparti “intelligenti”, infine, saranno di estremo aiuto per riporre fogli ed accessori vari, così da disporre di un’area sempre ben organizzata ed ariosa, non “intasata” da caos ed oggetti non strettamente necessari alla propria attività, ma da “recuperare” solo all’occorrenza.

Se si lavora in team – dunque con due o più persone – una soluzione “ad hoc” nonché pratica sarebbe quella di optare per una scrivania pc “raddoppiata”, in cui è possibile cioè introdurre due postazioni di lavoro distinte ma tra loro vicine e comunicanti, tali da favorire ed agevolare la collaborazione tra i partner.

Un occhio, al momento dell’acquisto del prodotto in esame, va ovviamente anche allo stile: che sia semplice e sobrio, oppure brioso e dai colori accesi, esso dovrà ben “sposarsi” con l’arredamento dell’ufficio o con quello domestico, per esserne un “continuum” e non un elemento di discordanza o di eccessivo contrasto.

Fatta questa premessa, è tempo di analizzare quelli che sono i parametri di riferimento da considerare in sede di acquisto: li trattiamo, singolarmente, nei paragrafi che seguono.

Dimensioni e materiali

Le dimensioni rappresentano il primo fattore da valutare al momento della scelta, poiché “condizionano” la collocazione della scrivania pc all’interno dell’ufficio o della propria abitazione: prendere per bene le misure è il primo passo da compiere al fine di non “cadere” su un modello troppo grande o troppo piccolo per lo spazio di cui si dispone. Piano di lavoro ed altezza del prodotto in oggetto, comunque, hanno generalmente dimensioni standard, che ben si adattano a quasi tutte le tipologie di ambiente.

Nel dettaglio, la lunghezza di un piano di lavoro è di 120-140 cm, tale da offrire sufficiente spazio ove poter riporre ciò di cui si ha bisogno, ed un’agevole collocazione in “contesti” non particolarmente estesi. In commercio, tuttavia, esistono anche prodotti di dimensioni diverse – 80 cm, ad esempio, nel caso di scrivanie pc compatte, dall’ingombro estremamente ridotto, o 160-200 cm, per modelli più ampi – o, ancora, dalla forma ad elle, studiati per poter essere sistemati ad angolo, traendo così vantaggio da tutto lo spazio a disposizione.

L’altezza di una scrivania pc, invece, oscilla tra i 74 e gli 80 cm, un’altezza, questa, che tiene conto di un utente di statura media, e che non può prescindere da una sedia ergonomica che ben deve combinarsi con la scrivania. Sul punto c’è però da dire che anche adoperando una sedia da ufficio performante, il piano di lavoro potrebbe risultare troppo alto o troppo basso (anche fino a 10 cm) per individui molto più bassi o più alti rispetto alla media. Con conseguenti posizioni scorrette, dannose per la propria salute: una persona più alta dovrà infatti lavorare curva, affaticando spalle, schiena e cervicale, oppure abbassare di molto l’altezza della seduta, con problemi agli arti inferiori; una persona più bassa, al contrario, dovrà tenere la seduta ad un’altezza troppo alta, con problemi di circolazione a carico delle gambe, oppure lavorare ad un piano troppo alto, con difficoltà alla vista e stanchezza agli arti superiori.

A differenza di quella ad altezza fissa, la scrivania elettrica regolabile in altezza è un piano di lavoro la cui altezza può essere frequentemente modificata, sia in modo elettrico che manuale, da parte dell’utente. Molto performante, assicura una postazione di lavoro ergonomica permettendo al contempo di alternare “sedute” e lavoro in piedi, con indubbi miglioramenti per la propria schiena.

La scrivania ad altezza selezionabile, invece, ha un’altezza variabile definita al momento dell’installazione o quando quel determinato posto di lavoro è attribuito ad un individuo di statura differente. Garantisce risultati ergonomici, ovviamente abbinati ad una sedia appropriata. Ed una postura corretta, ovviamente solo da seduti.

Diffusi specialmente nel nord Europa, più sensibile alla tematica, i prodotti or ora esaminati stanno tuttavia pian piano prendendo piede anche in Italia.

E giungiamo ai materiali: anch’essi, come le dimensioni, sono decisivi al momento dell’acquisto della propria scrivania pc, in quanto “determinano” la solidità della stessa e la conseguente resistenza all’usura. Consentono, inoltre, di operare una scelta “completa”, che tenga conto anche della tipologia di arredo in cui collocare il prodotto in oggetto e, ovviamente, anche del prezzo.

Diversi sono infatti i materiali di realizzazione, e diversi di conseguenza anche i costi: il legnoscelta classica, ottima soluzione, ad esempio, per lo studio di casa – è il materiale generalmente più adoperato, ma di qualità assai variabile, a seconda della fascia di prezzo di appartenenza. Una scrivania pc di fascia economica, a titolo esemplificativo, probabilmente sarà assemblata con legno leggero e di bassa qualità, mentre una di fascia alta dovrebbe prevedere legno di ottima qualità e robustezza. Alcuni modelli, poi, possono presentare una struttura in metallo ed un piano da lavoro in legno, mentre altri, per lo più di fascia alta, una struttura metallica ma un piano in vetro.

Indipendentemente dai materiali a disposizione in commercio, si consiglia di valutare accuratamente il rapporto qualità-prezzo prima di procedere all’acquisto, perché ovviamente ad una fattura di maggiore qualità corrisponderà una maggiore solidità e durevolezza nel tempo. Detta valutazione, tuttavia, deve al tempo stesso tenere conto anche della tipologia di utilizzo della scrivania pc e della frequenza d’uso della stessa.

Struttura

Un altro irrinunciabile criterio-base da considerare in sede di acquisto di una scrivania pc concerne la struttura. Chi necessita di molto spazio, può optare per un modello ben strutturato, con cassetti e scomparti ove riporre con cura ed ordine i propri documenti, mentre chi, al contrario, desidera un prodotto caratterizzato da maggiore semplicità, può rinunciare senza problemi alla cassettiera.

Se si possiede un computer fisso, è da sottolineare la presenza, sul mercato, di appositi spazi o “settori” destinati ad accogliere il case del computer stesso – per evitare di lasciarlo a terra – solitamente situati in basso a destra. I cassetti della scrivania pc, in tal caso, possono trovarsi ai lati, oppure, in alternativa, uno o due cassetti sono collocati subito sotto il piano da lavoro, così da avere documenti ed oggetti che occorrono sempre vicino a sé. Sempre in presenza di un computer fisso, poi, potrebbe risultare di grande utilità – come anticipato precedentemente – un ripiano tastiera estraibile, che posto sotto la base di lavoro della scrivania, verrà adoperato all’occorrenza, per poi “scomparire” nel momento di inutilizzo. Una soluzione, questa, non necessaria qualora il proprio sia un computer portatile, da collocare direttamente sul tavolo.

Nell’ambito della struttura di una scrivania pc rientrano i piedini di appoggio della scrivania stessa (piedini in gomma, legno o metallo), che a dispetto di quanto potrebbe sembrare, hanno il loro “peso”, soprattutto quando il pavimento sia facilmente deteriorabile (nel caso del parquet, ad esempio) o quando subentri l’esigenza di spostare il tavolo da un punto all’altro dell’ambiente in cui è sistemato. Situazione, quest’ultima, agevolmente affrontabile con l’acquisto di un modello fornito di pratiche rotelle, generalmente bloccabili per impedire che la scrivania pc possa muoversi durante lo svolgimento della propria attività lavorativa.

Montaggio

È indubbiamente un parametro di tutto rispetto, che va ponderato con attenzione in sede di acquisto, e che può “fare la differenza”, indirizzando la propria scelta verso un determinato modello piuttosto che verso un altro. Il montaggio, infatti, per alcune scrivanie pc richiede tempo e fatica, per altre, invece, non è proprio previsto, nel senso che il prodotto è già montato.

Solitamente sono i tavoli in legno a necessitare di maggiore impegno, a causa del numero elevato di cassetti, ripiani e scomparti: un esaustivo manuale di istruzioni, corredato di immagini esplicative, si rivelerà di estremo aiuto in tal senso.

Si fa presente, infine, che per l’assemblaggio è in linea di massima sufficiente un cacciavite, e, all’occorrenza, un martello per fissare perni in metallo o in legno.

Altri fattori da considerare

Dimensioni, materiali, struttura e montaggio – come abbiamo appena evidenziato – sono gli imprescindibili parametri da considerare in sede di acquisto di una scrivania pc. Perché detto acquisto sia “criteriato” e mai avventato. Ma la marca e il prezzo sono altrettanto importanti? Ed in che misura?

Per quanto concerne la marca – su cui ritorneremo più approfonditamente al termine di questa trattazione – l’elevato  numero di produttori nel settore rende arduo attribuire ad essa un peso determinante. Brand conosciuti sono tuttavia sinonimo di garanzia ed affidabilità.

Il prezzo, invece, assume un ruolo molto importante al momento della scelta, in quanto “segnala” il livello del prodotto in oggetto dal punto di vista dei materiali utilizzati e della tipologia di appartenenza: a titolo esemplificativo, un modello di estrema semplicità, caratterizzato da un solo piano di lavoro e dall’assenza di cassettiera, può ragionevolmente costare di meno di uno estendibile o regolabile in altezza.

Sono tre le fasce di prezzo, attualmente disponibili sul mercato, entro cui la scrivania pc può essere “collocata”: fascia economica (inferiore a 50 Euro), fascia media (50-150 Euro), fascia alta (maggiore di 150 Euro).

  • Fascia bassa (prezzo inferiore a 50 Euro). Realizzato con materiali – legno o metallo – di scarsa qualità, il prodotto in oggetto presenta un solo piano di lavoro, nessuna cassettiera, solo qualche scomparto in taluni casi.
  • Fascia media (prezzo compreso tra i 50 ed i 150 Euro). Generalmente assemblata con materiali di buona qualità, la scrivania pc appartenente a questa fascia di prezzo dispone di un numero di cassetti variabile, presentando assai spesso un piano estraibile per la tastiera. Talora, poi, consente anche di regolare l’altezza per poter lavorare in piedi in assoluta comodità.
  • Fascia alta (prezzo maggiore di 150 Euro). Si caratterizza per l’ancor maggiore qualità dei materiali di realizzazione, le dimensioni variabili, ed una struttura più “articolata”, fatta di cassetti ed in alcuni modelli di vere e proprie librerie.

Pulizia e manutenzione

Una buona pulizia della propria scrivania pc si impone come necessaria non solo per evidenti motivazioni legate all’igiene – dato l’assiduo utilizzo – ma anche perché, costituendo essa anche un elemento di arredo, richiede un certo ordine non solo organizzativo ma anche “visivo”. Senza poi trascurare il fatto che lo stesso ordine aiuta a lavorare meglio, con la mente libera e meno affaticata. Vediamo, dunque, come procedere in tal senso, evidenziando sin da ora che le operazioni di pulizia andrebbero effettuate con regolarità, almeno una volta alla settimana, onde evitare che lo sporco si accumuli.

“Sede” di penne, fogli, tagliacarte e tanto altro ancora, la scrivania pc andrà innanzitutto liberata di ogni oggetto presente – svuotando anche cassetti ed eventuali ripiani – nonché di tutto ciò che non viene adoperato e che pertanto occupa spazio inutilmente.

Si potrà così procedere alla pulizia della sua superficie, considerando però quello che è il materiale di realizzazione. Se detta superficie è in vetro, plastica o metallo laccato e lucido, bisognerà innanzitutto spolverare con un panno in microfibra, per rimuovere il primo strato di sporco, servendosi di uno sgrassatore o di acqua e sapone in caso di macchie più ostinate. Quindi asciugare con attenzione e perfezionare il lavoro eseguito, eliminando con alcool o detergente per vetri ogni alone eventualmente presente.

Una superficie in legno verniciato andrà anch’essa spolverata, e trattata con dell’aceto qualora sussistano macchie. Il legno andrà poi trattato e nutrito con prodotti specifici, quali la cera o l’olio paglierino, che ne manterranno la lucentezza nel tempo. Si raccomanda, sul punto, di non adoperare prodotti aggressivi o spugne abrasive che causerebbero graffi.

Non solo il piano di lavoro, ma anche le singole parti del prodotto andranno pulite e lucidate, prestando attenzione anche ai cassetti, alle gambe ed alla parte posteriore. Così come pure il pavimento che circonda la scrivania pc, la sedia o eventuali mobili ad essa vicini, per impedire che la polvere “faccia capolino” sulle zone appena trattate.

Le marche specializzate

Come anticipato nel corso della trattazione, l’alto numero di produttori di scrivanie pc presente in commercio impedisce di attribuire alla marca un ruolo determinante al momento della scelta. Ovviamente nomi noti – quali Songmics Sixbros, ad esempio – garantiscono prodotti caratterizzati da massimo comfort e massima possibilità di organizzare al meglio la propria postazione lavoro. E dispongono, tra l’altro, di un ampio catalogo su cui è possibile reperire sia modelli semplici che più elaborati, forniti di tanti scomparti, o di ruote per facilitare gli spostamenti. Ma è anche vero, d’altra parte, che il mercato mette a disposizione davvero molteplici possibilità, capaci di soddisfare ogni specifica, personale, esigenza.

Il consiglio? Quello di optare sempre per marche conosciute ed affidabili, che dovrebbero assicurare un esaustivo manuale per il montaggio ed un’efficiente assistenza clienti nel caso si verificassero problemi durante l’utilizzo.

Conclusioni

Elemento fondamentale della propria attività lavorativa, la scrivania pc è un acquisto da non sottovalutare assolutamente, affidandosi, ad esempio, a soluzioni “di ripiego” o “improvvisate”, come quella di un tavolino, per nulla consone e soddisfacenti.

Di estremo aiuto, all’interno delle tante opzioni disponibili, è un’iniziale riflessione sull’utilizzo del prodotto in esame – sia esso sporadico o quotidiano – e sulla tipologia del proprio lavoro, riflessione che potrà meglio veicolare la scelta verso un modello piuttosto che verso un altro. Non andranno però persi di vista gli imprescindibili parametri di riferimento – esaminati con attenzione nel corso di questa trattazione – né andrà trascurato lo stile della scrivania pc che si andrà ad acquistare, uno stile che dovrà essere in armonia con il resto dell’arredo, sia esso dell’ufficio o della propria abitazione.

Un occhio, come è giusto che sia, andrà anche al budget a propria disposizione, ma sul punto l’ampia offerta contempla diverse soluzioni di fascia media: una fascia entro cui è possibile scegliere modelli che non “sacrificano” la qualità a vantaggio del prezzo, consentendo così un acquisto più che soddisfacente, in cui coesistono funzionalità, buona fattura e costi ragionevoli.

La tabella riassuntiva dei fattori decisivi per la scelta

La seguente tabella riepilogativa si rivelerà di estremo aiuto ai fini di una maggiore chiarezza della tematica in oggetto:

Parametri di riferimentoSpecifiche dei singoli parametriImportanza in sede di acquisto
Dimensioni– Lunghezza: generalmente 120-140 cm, ma anche 80 cm o 160-200 cm.
– Altezza: 74-80 cm, considerando un utente di statura media. Disponibili anche scrivanie elettriche regolabili in altezza e ad altezza selezionabile.
Primo fattore da valutare, perché da esse dipende la collocazione della scrivania pc all’interno dell’ufficio o della propria abitazione.
MaterialiDiversi (legno, metallo, vetro) e con costi differenti.Di estrema importanza, in quanto determinano la solidità e la resistenza all’usura della scrivania pc.
StrutturaIndividuata da cassetti, scomparti, spazi per il case del computer, ripiano tastiera estraibile, piedini (in gomma, legno o metallo). Presenti in commercio anche modelli di maggiore semplicità, privi di cassettiera.Non poco rilevante, perché “legata” allo spazio di cui si dispone.
MontaggioPrevisto per alcune scrivanie pc (specie quelle in legno), del tutto assente in altre.Fa la differenza, veicolando la propria scelta verso un modello piuttosto che verso un altro.
MarcaNon una nello specifico, ma tante, in grado di soddisfare ogni personale necessità.
Nomi noti, tuttavia, sono sinonimo di garanzia ed affidabilità.
Non ha un ruolo decisivo, per via dell’elevato numero di produttori nel settore.
PrezzoTre fasce di prezzo:
1) fascia economica (inferiore a 50 Euro)
2) fascia media (50-100 Euro)
3) fascia alta (maggiore di 150 Euro)
Ha un ruolo “di tutto rispetto”, perché indica il livello della scrivania pc per quanto riguarda i materiali di realizzazione e la tipologia di appartenenza.
Ilaria Galiano

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Archivio la laurea in Giurisprudenza per seguire quelli che sono i miei reali bisogni e le mie effettive ambizioni,  emersi preponderatamente. Volo così a Venezia per seguire presso lo IED il “Corso di formazione avanzata in Management degli eventi artistici e dello spettacolo”, e per qualche anno curo ed organizzo mostre d’arte contemporanea. Allo stesso tempo riprendo a dedicarmi con più costanza al mio “primo amore”, la scrittura, passione che mi accompagna sin dalla tenera età.Assai versatile in diversi argomenti, ritengo che le parole abbiano un potere, un potere infinito, quello di aprire una finestra sul mondo, di dare adito a differenti punti di vista, di coinvolgere ed emozionare. Sono un inesauribile bagaglio di bellezza e di ricchezza.Nel mio (poco) tempo libero, leggo, disegno e dipingo. Scrivo anche fiabe per bambini. Adoro i gatti, custodi delle emozioni più recondite e fonti di energia. Non ne ho ancora uno, ma è solo questione di tempo, prima o poi arriverà!

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